NON PUÒ ESSERE!
I legati dall’amore

L’inconsueto, l’illogico, l’inverosimile in: Marc Chagall, "L’arca di Noè", 1960-66, Nizza (Francia), Museo nazionale “Marc Chagall”

Solo un visionario è capace di tanto: non può essere che Chagall cambi il punto di vista sull’arca! Se, di solito, questa viene inquadrata dall’esterno, sospesa sull’acqua, a dire l’incertezza di un futuro ignoto, stavolta è vista dall’interno, per mostrare il calore dei salvati. Sicuri di esserlo, prima ancora che il diluvio abbia fine.

Nell’arca, infatti, non ci sono soltanto animali, peraltro nemmeno ingabbiati, ma lasciati liberi. C’è pure una moltitudine di umani, che sono i familiari di Noè: donne e uomini d’ogni età, stretti l’uno all’altro in tanti abbracci. I legati dall’amore si sentono prima di tutto figli di Dio, poi anche figli dei propri genitori, e poi mariti o mogli, padri o madri, generi o nuore, zii o zie, cognati o cognate, nipoti o pronipoti… Invece di mettersi in posa, sembra che preferiscano dare di sé un’immagine mossa, in cui ognuno fa attenzione a chi ha accanto: c’è chi sfiora l’altro con le dita («Dai, che ne usciamo»), chi lo massaggia («Dai, che ricomincia una nuova vita»), chi lo rincuora («Dai, che Dio ci vuole ancora bene»).

Davanti a loro, è facile riconoscere Noè: con una mano, da una finestrella, sta per inviare la colomba a esplorare la situazione; con l’altra, sta facendo una carezza alla mucca che gli sta vicino. È immaginabile che, sottovoce, le stia dicendo: «Buona, lo so che vorresti uscire, ma è meglio che a farlo sia chi sa volare… E poi tu hai da stare tra noi, per sostenerci con il tuo latte».

Qui Chagall offre un’immagine inedita: se il suo Noè si relaziona agli animali, vuol dire che non è un semplice trasportatore. Grazie a questa mucca, di certo conosciuta per nome dal patriarca, l’arca – più che uno zoo ambulante – richiama il presepe: un luogo, cioè, dove sta per accadere una meraviglia.

Il tutto, più che da un artista, sembra disegnato da un bambino, felice di usare i colori a sua disposizione e di travalicare i contorni, per fare più luce. Tra non molto, anche un Altro artista mostrerà ciò che sa fare con la tavolozza. E un arcobaleno, grande come non si era mai visto, dirà nel cielo la gioia per la nuova alleanza.

Marc Chagall, "L’arca di Noè", 1960-66, Nizza (Francia), Museo nazionale “Marc Chagall”.
Marc Chagall, “L’arca di Noè”, 1960-66, Nizza (Francia), Museo nazionale “Marc Chagall”

 

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