30 Mag 2026

NON PUÒ ESSERE!
Che cosa può fare un gerundio

L’inconsueto, l’illogico, l’inverosimile in: “La guarigione del paralitico di Cafarnao”, primo quarto del VI secolo d.C., mosaico, Ravenna, basilica di S. Apollinare Nuovo

Vedendo Gesù assediato dalla folla e vedendo la difficoltà di raggiungerlo, non può essere che quattro cittadini di Cafarnao, invece di darsi per vinti, si facciano venire un’idea pazza: quella di scoperchiare il tetto e di calare dall’alto l’amico paralitico, pur di piazzarlo in prima fila (ndr: che venga da qui l’espressione “imbucarsi”?).

Nel raccontare questa guarigione, i Vangeli le premettono un gerundio, che è sempre il medesimo: «Gesù, vedendo la loro fede…», scrive Matteo (9,2); «Gesù, vedendo la loro fede…», scrive Marco (2,5); «Gesù, vedendo la loro fede…», scrive Luca (5,20). A dire come il Signore abbia apprezzato non poco la grinta e la creatività dei magnifici quattro.

Anche loro si erano mossi a partire da una premessa: vedendo un amico bisognoso di aiuto ed essendo determinati a presentarlo a Gesù, hanno trovato il modo di metterlo prima di tutto e di tutti. E si sono impegnati a ogni costo e con ogni mezzo (ndr: che venga da qui l’espressione “farsi in quattro”?), avendo capito di non poter stare fermi in poltrona, ad aspettare che fosse Lui a muoversi.

Perché non usare, anche noi, cervello e mani per mettere davanti al Signore chi vorrebbe conoscerlo da vicino, ma non sa come fare perché ha troppa folla davanti a sé? Chissà che, vedendo la nostra determinazione, Lui non ci venga incontro…

La guarigione del paralitico di Cafarnao, Ravenna
“La guarigione del paralitico di Cafarnao”, primo quarto del VI secolo d.C. Il mosaico si trova a Ravenna, nella basilica di S. Apollinare Nuovo

 

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