I 25 anni di Wikipedia: un’infrastruttura invisibile della conoscenza digitale

66 milioni di articoli distribuiti in 342 lingue, 500 milioni di visite al giorno, 600mila collaboratori. Come si potrebbe farne a meno?

A venticinque anni dal primo edit, Wikipedia resta uno degli snodi centrali dell’ecosistema informativo globale. I dati raccolti dal Pew Research Center (2026) mostrano come l’enciclopedia collaborativa non sia solo un archivio di sapere, ma una vera e propria infrastruttura cognitiva, utilizzata quotidianamente da centinaia di milioni di persone e sempre più integrata nei sistemi di ricerca e nelle tecnologie di intelligenza artificiale.

Alla fine del 2025, Wikipedia conta oltre 66 milioni di articoli distribuiti in 342 lingue. I contenuti – testi, immagini e materiali multimediali – occupano circa 775 terabyte di spazio, un volume paragonabile alla capacità di archiviazione di circa 3.000 smartphone. La sola edizione inglese comprende circa 7 milioni di voci, per un totale di oltre 5 miliardi di parole: leggerle tutte richiederebbe, secondo le stime, quasi 38 anni di lettura continua.

Una conoscenza globale, ma diseguale

Sebbene Wikipedia sia un progetto globale, la sua diffusione è fortemente sbilanciata dal punto di vista linguistico e geografico. L’inglese concentra il 49% di tutte le visualizzazioni, seguito a distanza da giapponese, spagnolo, tedesco, russo, francese e italiano. Alcune lingue molto parlate, come il mandarino o l’hindi, risultano invece sottorappresentate in termini di traffico, anche per ragioni politiche e infrastrutturali: Wikipedia è bloccata nella Cina continentale dal 2019.

Un elemento meno noto riguarda il ruolo dei bot nella crescita dell’enciclopedia. Programmi automatici come Lsjbot hanno contribuito in modo decisivo all’espansione di edizioni linguistiche come il cebuano o lo svedese, dimostrando come l’automazione influenzi non solo la fruizione, ma anche la produzione del sapere.

Centinaia di milioni di consultazioni ogni giorno

Negli ultimi dieci anni, le pagine di Wikipedia sono state visualizzate 1,9 trilioni di volte, pari a una media di oltre 500 milioni di visite al giorno. Tuttavia, il 2025 segna un punto di svolta: secondo la Wikimedia Foundation, le visualizzazioni umane sono diminuite di circa l’8% rispetto all’anno precedente. Il calo è attribuito alla crescente diffusione di motori di ricerca con sintesi basate su AI, che forniscono risposte dirette senza indirizzare gli utenti alle fonti originali.

A fronte di questo calo, cresce invece il traffico generato da agenti non umani: nel solo 2025, crawler e bot – inclusi quelli legati all’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale – hanno prodotto oltre 88 miliardi di visualizzazioni.

 

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Cosa cercano le persone su Wikipedia

L’analisi delle pagine più viste rivela come Wikipedia venga utilizzata soprattutto per orientarsi nell’attualità. Dal 2015 al 2025, il 46% delle voci più consultate mensilmente riguarda persone pubbliche, mentre il 14% è legato a grandi eventi (come i Mondiali di calcio) e il 31% a prodotti dell’industria culturale, come film e serie TV.

Alcune pagine registrano picchi impressionanti: l’articolo sull’attivista statunitense Charlie Kirk ha raggiunto quasi 15 milioni di visualizzazioni in un solo giorno nel settembre 2025, mentre la pagina sugli attentati di Londra del 2005 detiene il record di modifiche giornaliere, con 2.857 edit in 24 ore.

Una comunità ampia, ma fragile

Wikipedia si fonda sul lavoro volontario dei suoi contributori. Attualmente si contano oltre 600.000 utenti attivi, definiti come coloro che effettuano almeno una modifica al mese; il 45% contribuisce all’edizione inglese. Nel 2024, l’enciclopedia è stata modificata in media 5,7 volte al secondo. Quasi il 40% degli edit è realizzato da bot approvati, incaricati di aggiornare dati, correggere errori e contrastare il vandalismo.

Questi numeri mostrano una comunità ampia ma disomogenea, nella quale il ricambio generazionale e la sostenibilità del lavoro volontario rappresentano sfide centrali.

A venticinque anni dalla sua nascita, Wikipedia rimane un pilastro silenzioso della conoscenza online. I dati del Pew Research Center indicano però un passaggio critico: in un ecosistema dominato da piattaforme commerciali e intelligenza artificiale generativa, il futuro dell’enciclopedia dipenderà dalla capacità di mantenere visibilità, sostenibilità e fiducia, continuando a offrire un sapere aperto in un contesto sempre più opaco.

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