La domanda più difficile nella vita è: qual è la mia missione nel mondo? Come si può trovare una risposta? Anh Diung Maria è una religiosa salesiana, che studia Scienze della Comunicazione nell’Università Pontificia Salesiana e ci ha raccontato la sua storia e il cammino che l’ha portata a maturare la sua vocazione religiosa. La sua testimonianza intreccia esperienza di fede, ricerca interiore e legame con la famiglia, tracciando un percorso di crescita personale che parla al cuore di chi ascolta.
Nata in Vietnam, Anh Diung è cresciuta in una famiglia normale, immersa nella quotidianità fatta di scuola, amici e piccoli gesti di aiuto in casa. Fin da bambina, frequentava la parrocchia salesiana, partecipando al catechismo e alle Messe domenicali, esperienze che hanno contribuito a far nascere in lei un primo senso di spiritualità. È in quei momenti, tra preghiera e comunità, che una luce ha iniziato ad accendersi dentro di lei: il desiderio di illuminare il mondo come una stella. Un desiderio forte, ma ancora confuso, perché Anh Diung non comprendeva ancora pienamente cosa significasse vivere quella vocazione.
«Mi chiedevo spesso quale fosse la mia missione nel mondo. Non si può trovare una risposta semplicemente cercando nei libri o chiedendo a un’intelligenza artificiale. La risposta va cercata dentro di sé, nella propria esperienza, e a volte arriva piano, quando meno te lo aspetti».

La vera illuminazione è arrivata quando Anh Diung ha conosciuto le Figlie di Maria Ausiliatrice, un istituto religioso situato in un’altra provincia. Trascorrere una settimana con loro, vivendo accanto ad altre ragazze, e partecipare a un ritiro spirituale fatto di silenzio e preghiera, le ha permesso di comprendere appieno il significato della propria vocazione. In quei giorni, la semplicità della vita comunitaria e la gioia che emanavano le suore l’hanno colpita profondamente, facendole percepire come la luce di Dio potesse illuminare la strada di ognuno.
Oggi Anh Diung ci parla di quell’esperienza come di un percorso di gioia e realizzazione. Grazie all’aiuto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, ha potuto comprendere il senso della propria strada e accettare la vocazione che sentiva crescere dentro di sé. Come ci ha raccontato, le suore le hanno illuminato il cammino e, a loro volta, Anh Diung ha potuto splendere come una stella unica, pronta a illuminare altre vite con la propria luce.
«Il Signore mi ha mostrato il cielo per illuminare la strada», ci ha detto. «Ognuno di noi è una stella unica e irripetibile: basta cercare la strada per splendere»
La storia di Anh Diung è un esempio concreto di come la fede e le persone che ti sono accanto possano aiutare a scoprire la propria missione nella vita. È un invito a guardarsi dentro, a fidarsi del percorso e a permettere alla propria luce interiore di trasformarsi in una stella capace di guidare anche gli altri. In un mondo spesso frenetico e confuso, la sua esperienza ci ricorda che ognuno ha dentro di sé una scintilla pronta a brillare, e che a volte basta il coraggio di seguire la propria strada per farla diventare luce per sé e per gli altri.









