Si intitola “Storie che aprono porte” il progetto di promozione della lettura nell’Istituto penitenziale minorile di Catanzaro e nelle Comunità ministeriali alternative al carcere di Catanzaro e Reggio Calabria, finanziato dall’Associazione degli editori indipendenti (Adei) con il coordinamento dell’Istituto Universitario Pratesi di Soverato (Cz), affiliato all’Università Pontificia Salesiana di Roma.
I destinatari sono ragazzi dai 14 ai 21 anni e l’iniziativa si svolgerà da settembre a fine anno. L’intento di Adei è arricchire il patrimonio librario delle realtà penitenziare minorili e contribuire alla scoperta del libro e della lettura in modo coinvolgente e creativo.
Francesca Ritrovato, attrice, da vent’anni sul palcoscenico e al cinema, studi all’Accademia d’arte drammatica Silvio D’Amico, all’Università di Pavia e al Conservatoire national superieur d’art dramatique di Parigi, seguirà la Comunità ministeriale di Catanzaro.
Ester Tatangelo, regista, drammaturga, pedagoga, con esperienze di formazione con Ascanio Celestini, Marco Baliani, Marco Martinelli, Emma Dante, Fabrizio Crisafulli e Lucia Calamaro, seguirà l’Istituto penitenziario minorile di Catanzaro assieme a Stefano Cuzzocrea, curatore e animatore dello spazio culturale Ex-Convento di Belmonte Calabro, conduttore di laboratori di pedagogia teatrale in scuole biblioteche e case circondariali.
Katia Colica, drammaturga, scrittrice, giornalista e direttrice artistica di Balenando in Burrasca, si occuperà della Comunità ministeriale di Reggio Calabria. Con Castelvecchi ha pubblicato il romanzo Non questa volta, per Queerfobia ha scritto Un respiro diverso.
I libri nei luoghi che rinascono
Sempre in Calabria, l’Associazione degli editori indipendenti apre in autunno anche tre Cantieri della lettura a Camini, Badolato e Soverato per favorire la nascita o la prosecuzione di luoghi di incontro incentrati sul libro. L’iniziativa è coordinata sul territorio dall’Istituto Universitario Pratesi di Soverato. Alle tre località Adei donerà, nel mese di settembre, 50 titoli per ragazzi (fascia 6-13 anni) e 50 titoli per adulti. Entro la fine dell’anno finanzierà inoltre un’attività laboratoriale di lettura ad alta voce condotta dall’attrice Francesca Ritrovato e rivolta a bibliotecari, insegnanti, genitori
Camini è un piccolo centro reggino della Locride che – scosso dallo spopolamento – ha avviato un esperimento di integrazione sociale, trasformando l’abbandono in opportunità. Jungi Mundu– che in dialetto significa Unisci il mondo– è il progetto visionario (e il nome della cooperativa) che ha rianimato il paese e riacceso la socialità, consentendo all’artigianato locale di mescolarsi alle tradizioni arrivate da lontano. Oggi il 20 per cento della popolazione residente nel paese è straniera. Molti provengono da Afghanistan, Siria, Bangladesh, Marocco e Pakistan, ma vi sono immigrati anche da Nigeria, Libia, Romania, Sud Sudan, Turchia, Tunisia, Eritrea, Germania, Brasile e Ghana.
Con le sue tredici chiese e i suoi vicoli stretti, il borgo di Badolato, nel catanzarese, è un esempio di rinascita e cambiamento. Dopo aver toccato i quattromila residenti, il centro si era ridotto negli anni Ottanta a meno di quattrocento persone. Ma quando, nell’agosto del 1997, approdò sulle cose di Soverato la nave Ararat con ottocento curdi in fuga dalla guerra, il paese si mobilitò per offrire loro ospitalità, aprendo le case vuote degli emigrati. Oggi circa 70 famiglie straniere hanno casa nel borgo medievale.
Incastonata nel Golfo di Squillace, colonizzata dai Greci dell’Attica, porto romano, avamposto bizantino, Soverato ha conosciuto il dominio normanno, svevo, angioino e aragonese. Saccheggiata dalle incursioni turche nel 1594, fu danneggiata dal terremoto del 1783. Lo sviluppo del paese avvenne a partire dal 1875, quando venne costruita la ferrovia della linea Taranto-Reggio Calabria e gli amministratori dell’epoca decisero di trasferire, nel 1881, la sede municipale da Soverato (Superiore) alla Marina. Conosciuta con l’appellativo turistico di perla dello Jonio, si fregia della Bandiera Blu, riconoscimento conferito alle migliori località costiere europee.












